Dal Corso Consulente del Benessere I° e II° Livello

Insegnante Operatore Olistico Trainer

Siaf - Andrea Marini -TO-175T-OP Legge 4/2013

 

INDICAZIONI E CONSIGLI PER PREPARARE GLI ENZIMI NATURALI AD USO ESTERNO PERSONALE

FotoEnzimiFrutta

GLI ENZIMI

Gli enzimi sono molecole proteiche fondamentali per la vita biologica, poiché fanno da innesco e acceleratori a tutte le reazioni chimiche che avvengono nel nostro corpo.

Tutte le funzioni dell’organismo, compresi i processi nervosi e mentali che a loro volta organizzano, controllano e dirigono le funzioni corporee, dipendono da questo ciclo vitale di trasformazione.

Mantenere alto il livello di attività enzimatica nell’organismo è fondamentale per la vita e la salute, pensate che Il metabolismo energetico di tutte le cellule è regolato dagli enzimi.

Tra le varie classi di enzimi abbiamo quelli digestivi che sono fondamentali per la corretta digestione e utilizzazione dei nutrienti, base per la costruzione di cellule e tessuti e degli stessi enzimi sistemici che regolano tutte le fisiologie dell’organismo.

È grazie agli enzimi digestivi (proteasilipasiamilasi) che gli alimenti ingeriti vengono scomposti in sostanze più semplici – le proteine in aminoacidi, i grassi in acidi grassi e glicerolo, i carboidrati in glucosio – pronte per essere assimilate.

I principali sono prodotti dal pancreas, ma altri si trovano, come abbiamo visto, nella saliva e anche nello stomaco e nell’intestino per contribuire alla scissione dei nutrienti del cibo.

Se gli enzimi sono carenti la digestione diventa più lunga e nel  corpo si accumulano scorie, si formano gas e si può produrre gonfiore addominale e diarrea.

Gli enzimi agiscono in maniera molteplice: Agiscono come biocatalizzatori, cioè acceleratori della velocità di reazione del processo biochimico, anche se sono completamente diversi dai catalizzatori inorganici, poiché riescono ad intervenire senza subire deterioramenti od alterazioni. Infatti, a fine reazione, essi rimangono strutturalmente invariati. La loro distruzione avviene soltanto a causa di un processo di avvelenamento o di temperature elevate.

Un enzima, mentre si inserisce in una molecola specifica, la spezza e poi ripete la stessa operazione senza restare incorporato nel prodotto finale; dopo il processo di assimilazione, spezzano e scindono pure determinate sostanze dal flusso sanguigno, prelevandole per la ricostruzione del tessuto deteriorato.

Durante la digestione l’enzima agisce in modo specifico, per cui ogni tipo di proteina verrà scissa dal suo enzima. Per fare un esempio, al momento di scindere il formaggio, non entrerà in azione l’enzima che determina la scissione delle proteine dell’uovo e del carboidrato.

Gli alimenti freschi e crudi sono ricchi di enzimi e, quando li assumiamo, essi sostano temporaneamente nella zona superiore dello stomaco (cardias), prima di proseguire il loro percorso attraverso il tratto digestivo.

In questo spazio gli enzimi naturalmente presenti nell’alimento producono una pre-digestione dello stesso che arriva, secondo le ricerche dell’enzimologo americano Edward Howell, fino al 50% per i carboidrati, il 30% per le proteine e oltre il 10% per i grassi.1

Cibi conservati, manipolati oppure cotti troppo e male non consentono questa auto-digestione preliminare degli alimenti, sovraccaricando il nostro pancreas e creando un fenomeno definito leucocitosi digestiva.

Oltre ad introdurli tramite la Frutta e la Verdura è possibile creare una coltura enzimatica, tramite l’attivazione dello zucchero bianco, si crea una enorme quantità di enzimi dalla Frutta e dalla Verdura; il risultato sarà una melassa composta da miliardi di enzimi vivi.

La maggior parte degli alimenti, anche se coltivati biologicamente, sono inquinati dagli agenti terrestri e atmosferici. Gli enzimi invece, essendo stati creati dalla trasformazione dello zucchero con l’erba selvatica (ed altri vegetali) sono solo fonte di vita. Per chi ne ha la possibilità è consigliato farne anche 10, 15 kg per averne una scorta sufficiente per tutta la famiglia per circa un anno.

È preferibile prepararli in primavera e/o in autunno.

In primavera le foglie sono piene di Forza vitale perché si stanno caricando di vitalità. In questa stagione cerca di utilizzare maggiormente la parte alta delle piante o dove ci sono i germogli perché il maggior nutrimento è localizzato verso l’alto. È possibile aggiungere inoltre: le foglie di nespolo, i fiori di acacia e il dente di leone. Per dare profumo è possibile mettere anche un po’ di fiori; in autunno invece l’energia è conservata prevalentemente nella parte della radice.

È sconsigliato farli in estate perché la pianta tende a mantenere la parte verde senza produrre energia.

In inverno possono essere invece utilizzate le verdure come la zucca (esclusi i semi), la carota, il finocchio, le rape , il topinambur, i broccoli, la verza, i cetrioli, le zucchine, il peperone rosso, il sedano, l’indivia, il daikon, e i frutti come le mele, le pere, il mandarino (per altri agrumi è consigliata solo la buccia), l’uva rossa e la banana.

È consigliato mettere poca cima di rapa e pochi cavolfiori.

Sono sconsigliati: la cipolla, l’aglio, il fungo, la patata, la cicuta e tutto ciò che può acidificare.

Gli enzimi possono essere fatti in due modi:

  • mescolando più erbe
  • utilizzando una singola pianta.

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Andrea Marini – Operatore Olistico trainer Siaf

To-175T-Op Legge 4/2013

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